Le CLEMI

Carte du réseau des coordonnatrices et coordonnateurs du CLEMI

Accueil  >  Le Clemi  >  It

It

Imprimer la page

Estratto del decreto ministeriale di creazione del Clemi, 1983

Il Centre de liaison de l’enseignement et des moyens d’information ha lo scopo di promuovere, in particolar modo attraverso azioni di formazione, l’utilizzazione pluralistica dei mezzi d’informazione nell’insegnamento, al fine di favorire una migliore comprensione da parte degli alunni del mondo che li circonda, sviluppando allo stesso tempo il loro senso critico.

Per informazioni : Evelyne Bevort

Un centro di collegamento

Insegnanti e professionisti dell’informazione si incontrano al Clemi, centro associato al Cndp, patrocinato dal ministero dell’Educazione nazionale.
Che si tratti di programmi di formazione, di operazioni specifiche, di scambi o di convegni·, i responsabili dei media, ricercatori, protagonisti del sistema educativo (insegnanti, alunni, funzionari del ministero dell’Educazione, genitori·) lavorano insieme. Luogo di incontri e di confronti, il Clemi offre a tutti gli associati la possibilità di mettere in comune riflessioni, esperienze e progetti. Gli insegnanti trovano quindi, oltre al contatto necessario con i professionisti dell’ informazione, un luogo in cui poter misurare e arricchire la propria pratica dei media.

Un centro di formazione

La formazione è una delle attività fondamentali del Clemi. Aperti al personale dell’Educazione nazionale -dall’asilo alle classi preparatorie-, gli stages di formazione organizzati dalle équipes pedagogiche del Clemi -a Parigi, nelle altre regioni francesi o all’estero- prevedono l’intervento di giornalisti, responsabili dell’informazione scritta e audio-visiva, tecnici professionisti, ricercatori e universitari.

Ateliers pedagogici, visite agli organi di stampa, osservazioni di classe, conferenze di ricercatori o di professionisti dei media, si alternano in ogni formazione, in funzione degli obbiettivi preposti.

Il Clemi mette a disposizione delle diverse categorie di pubblico formazioni differenziate realizzate in stages :

  • sulla conoscenza dei media e dei circuiti dell’informazione ;
  • sull’analisi critica dei messaggi d’informazione (analisi dei contenuti, lettura delle immagini·),
  • sulla produzione di strumenti e di messaggi d’informazione (giornale di classe, radio di classe, documenti video·),
  • su alcuni aspetti specifici della pedagogia dei media (nozioni fondamentali, nozioni disciplinarie, vita scolastica e formazione del giovane ai diritti civili·).

Un centro de documentazione, una collezione di giornali di classe

  • Il centro rende disponibili opere riguardanti l’informazione, i media e la scuola in Francia e all’estero. Centro specializzato, il Clemi conserva, raccoglie ed esamina le attività pedagogiche : relazioni di esperienze (scritte o filmate), video giornali d’informazione realizzati in classe. Si incarica, inoltre, di raccogliere le ricerche universitarie riguardanti i mezzi d’informazione e la scuola. Il Clemi realizza fascicoli informativi sui media ed i giovani, oltre che opere specialistiche. L’insieme di questi fondi è consultabile in loco, su appuntamento fissato dai documentalisti.
  • La missione ufficiale del Clemi è di supportare la produzione di notizie attraverso i giovani stessi. Il centro possiede la più grande collezione di giornali di classe e di liceo. Questi giornali realizzati in ambito scolastico, dall’asilo al liceo, permettono tra l’altro di definire meglio i centri d’interesse dei giovani e di scoprire una forma d’espressione originale. La collezione raggruppa circa 65.000 giornali per più di 10.000 titoli, di provenienza francese, ma anche estera. Alcuni esemplari risalgono al 1926 ! Questa è una collezione viva. Può essere oggetto di ricerche, di studi, di articoli di stampa. Può inoltre essere consultata in loco dai giornalisti in erba.

Un centro di perizie e di risorse

La situazione del Clemi è originale per diverse ragioni. Oltre al suo ruolo di collegamento tra i professionisti dei media e tutti i protagonisti della scuola, il Clemi interviene presso gli organismi che desiderano informarsi sul ruolo dei mezzi d’informazione nell’educazione. La conoscenza di diversi statuti, realizzazioni, esperienze e ricerche, permette al Clemi di fornire informazioni e di realizzare formazioni, dibattiti, operazioni specifiche...

Un’attività editoriale

Autore, ideatore, produttore, il Clemi collabora con gli editori in associazione con il Centre national de documentation pédagogique (CNDP).

I suoi obbiettivi editoriali mirano a suscitare e a supportare nella scuola la messa in opera di attività sulla cronaca diffusa attraverso i media, a permettere a insegnanti, formatori e studenti impegnati in operazioni d’educazione ai media di disporre di strumenti che rappresentano una summa degli attuali approcci teorici e pratici.
E’ a questo scopo che il Clemi propone opere di base sulla conoscenza dei media, supportate da metodologie e processi pedagogici possibili, da guide pratiche, da strumenti d’analisi e riflessione.

Una dimensione internazionale

L’attività internazionale del Clemi costituisce un settore privilegiato poiché l’educazione ai media ha bisogno di arricchirsi degli apporti dei diversi organismi e delle manifestazioni che si organizzano in altri paesi. Il Clemi è in relazione diretta con gli animatori ed i responsabili. Riceve regolarmente una massa significativa di informazioni dall’insieme delle varie strutture che conducono azioni similari in tutto il mondo.
Il centro coordina studi nell’ambito dell’educazione ai media ; organizza seminari, dibattiti, incontri ; progetta e realizza azioni di formazione sia in Francia che all’estero che diventano ogni anno più numerose.

Alcune azioni proprie del Clemi sono realizzate sulla base di un lavoro internazionale.

Un consiglio d’orientamento e di perfezionamento sostiene le azioni del Centro. Presieduto da Jean-Marie Dupont, della televizione France3, il Consiglio è composto da sessantatré personalità rappresentanti i poteri pubblici, responsabili e fruitori del sistema educativo ed i professionisti dell’informazione e della communicazione.